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24/06/2015
A San Donato in Poggio il Bruscello unisce il paese

Sestine, quartine, ottava rima: in ogni angolo del paese la comunità di San Donato rendeva omaggio ai ritmi della vita contadina con il canto, l’improvvisazione e i bruscelli che gruppi di cittadini, residenti nel borgo e nelle campagne circostanti, intonavano insieme spostandosi da un’aia all’altra.

Dal palcoscenico degli anni ’40, quando la festa si svolgeva per le vie e nelle piazze del castello, l’antica tradizione sandonatina di cui si ha traccia sin dal quindicesimo secolo, torna in una ricca versione contemporanea.

Dieci giorni di full immersion nella tradizione popolare e nella storia di San Donato in alcuni dei luoghi più prestigiosi del Chianti, in programma dal 26  giugno al 5 luglio.

Pro Loco e Unione comunale del Chianti fiorentino confezionano (con il sostegno, fra gli altri, di ChiantiBanca) la seconda edizione della “Bruscellata”, un ampio cartellone di spettacoli teatrali, sfilate e rievocazioni storico-folcloristiche, giochi per ragazzi, performance artistiche, esibizioni di sbandieratori, falconieri e arcieri, degustazioni di prodotti tipici e prelibatezze gastronomiche locali.

“La Bruscellata è una delle maggiori realtà toscane, divenute ormai rare - commenta il presidente dell'Unine comunale del Chianti fiorentino David Baroncelli - un intero paese coinvolto nell’organizzazione di quella che un tempo era la festa per antonomasia di San Donato.

Si tramanda così il rituale della vita contadina, scandito per anni dalla straordinaria interpretazione della collettività, che scavalca gli ostacoli del tempo, con un’importante parentesi negli anni ’90, e arriva al 2014, forte del successo dell’edizione dell’anno passato, con questa caratteristica: la passione, l’entusiasmo di una comunità che sente il passato non come un’immagine che ingombra ma al contrario come una pagina della storia di cui essere fieri e uno stimolo e un’occasione aperta a cittadini di tutte le età a rievocare le origini e ad affermare la propria identità”.

Come nel passato, San Donato tornerà a vestirsi a festa, colorando e addobbando le finestre, animando il paese con rievocazioni storiche.

Tra le altre quella dell’antico ratto delle sandonatine, un episodio storico infarcito di leggenda in cui si narra del coraggio dei contadini quando nel tredicesimo secolo si diedero ad un inseguimento disperato in groppa ai loro asini per recuperare mogli e fidanzate rapite da alcuni cavalieri senesi, protagonisti di un blitz senza precedenti.

Il programma si apre venerdì 26 giugno alle 21.30 con il bruscello “Sogno di un Bruscello di mezza estate”, in tre atti di Marcello del Balio, messo in scena dalla Compagnia del Bruscello di San Donato in Poggio scritto e diretto da Massimo Salvianti e curato sotto il profilo musicale dall’insenante di canto Bettina Bianchini.

Accompagnato dalla chitarra di Carlo Alberto Aquilani, lo spettacolo si terrà al Teatro della Società Filarmonica di San Donato in Poggio con repliche previste il 28 giugno, il 3 e il 5 luglio.

Sabato 27 alle 17 aprirà i battenti anche una mostra “La storia del Bruscello nel tessuto sociale di San Donato in Poggio”, nella cantina di Palazzo Malaspina.

Nel corso della manifestazione si alterneranno sfilate storiche, spettacoli musicali, visite ai monumenti storici e religiosi del territorio tra cui il Santuario di Pietracupa, il Palazzo Malaspina, la Pieve di San Donato in Poggio. Il programma prevede laboratori e giochi nel Castello, spettacoli di falconeria e la venticinquesima edizione del Palio dei Ciuchi al Parco della Pieve, in programma il 5 luglio.

Per tutto il periodo della festa si potranno degustare piatti tipici della tradizione gastronomica del Chianti.