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Dal territorio
10/12/2018
ChiantiBanca scrive il futuro con l’Assemblea del 16 dicembre

UN PASSAGGIO FONDAMENTALE, per garantire (ancor più) stabilità e sicurezza a ChiantiBanca ed entrare a far parte di un gruppo – quello di Iccrea Banca – che scriverà un futuro certamente migliore per il mondo di credito cooperativo in generale: domenica 16 dicembre i nostri soci sono chiamati ad approvare le modifiche statutarie e il contratto di coesione previsti dalla riforma del credito cooperativo, svolta epocale per la cooperazione, che permetterà di migliorare la competitività delle nostre banche – in termini di condizioni, servizi, efficienza – mantenendo inalterati i valori che ne hanno da sempre rappresentato un tratto distintivo e di unicità.

Per favorire la partecipazione della compagine sociale, il Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca ha deciso di organizzare l’Assemblea su tre sedi: Siena (presso la nostra filiale di Fontebecci, con la presenza del tavolo presidenziale) e – collegate in videoconferenza –  Firenze (Conference Florentia Hotel, all’uscita autostradale di Firenze Sud) e Pistoia (Hotel Villa Cappugi, via di Collegigliato, raggiungibile anche con navette da piazza Oplà).

L’inizio dell’Assemblea è fissato per le 9.30, al termine è previsto il tradizionale buffet.

Di seguito, vi presentiamo come saranno modificati il Regolamento Elettorale e Assembleare (vedi) e lo Statuto (vedi), che i soci dovranno approvare rispettivamente in seduta ordinaria e in seduta straordinaria.

Da ricordare che la riforma del credito cooperativo stabilisce che ogni Bcc dovrà necessariamente aderire a un Gruppo Bancario Cooperativo (oltre a Iccrea – il più importante con 142 banche affiliate –, Cassa Centrale Banca, con poco meno di 90 Bcc, e Raiffeisen Bank, rappresentativa delle rurali dell’Alto Adige).

Le singole banche rimarranno titolari dei propri patrimoni e manterranno gradi di autonomia gestionale in funzione del livello di rischiosità, nell’ambito degli indirizzi strategici e degli accordi operativi concordati con la capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo, della quale peraltro manterranno il controllo societario detenendone la maggioranza del capitale.