Con l’entrata in vigore della riforma del Credito Cooperativo (Legge 8 aprile 2016 n. 49), ChiantiBanca è chiamata ad una scelta complessa e fondamentale, determinante per i decenni a venire.

 

La norma prevede, per le singole BCC, l’adesione ad una capogruppo con compiti (ancora in buona parte da circoscrivere e definire) di coordinamento, messa in sicurezza ed efficientamento del sistema nazionale del Credito Cooperativo. Una scelta obbligata, salvo per quei pochi istituti - come ChiantiBanca - con patrimonio superiore a 200 milioni di euro. Data la scadenza fissata dalla legge, non esercitare tale opzione (cosiddetta “way out”) entro il termine del 14 giugno, avrebbe implicato l’adesione automatica alla nuova holding nazionale.

 

Per rispetto e senso di responsabilità nei confronti dei soci, del lavoro svolto in questi anni dal personale dell’azienda, del contributo degli amministratori, ed in seguito ad ampie e ponderate valutazioni, ChiantiBanca ha presentato in data 13 giugno 2016 l’istanza di way out presso la Banca d’Italia.

 

 

Leggi i documenti:

 

Comunicato stampa

Comunicazione istanza inviata a tutti i soci

 

 

Rassegna stampa:

 

Laura Serafini - Il Sole 24 Ore - Bcc, pronti i correttivi alle regole in Bankitalia. Troppo peso alla holding

Cesare Peruzzi - Il Sole 24 Ore - Bini Smaghi: "C'è spazio per forti banche regionali"